Ferie, malattia e permessi di una colf: cosa sapere prima di calcolare
A cura di Fu JunUltima modifica:
Ferie, malattia e permessi dipendono dal CCNL e dalle regole INPS: questa pagina non pubblica giorni né percentuali, spiega invece cosa il modello di costo include e cosa va verificato alla fonte.
Perché qui non trovi un numero di giorni
Le ferie, la malattia e i permessi sono materie del contratto collettivo e delle regole previdenziali. Il testo delle clausole non è tra i documenti usati per i parametri di questo sito.
Pubblicare un numero senza la clausola a fianco significherebbe inventare. Per questo la pagina resta sul metodo: dice cosa serve, cosa il calcolo include e dove controllare.
Per il costo ordinario di un rapporto la tabella qui sotto riporta i minimi mensili CCNL per i conviventi e il costo dello scenario di riferimento.
Cosa significa non inventare numeri
Un giorno di ferie in più o in meno cambia il costo annuo. Senza la clausola contrattuale e senza la regola di calcolo, qualsiasi cifra sarebbe una stima travestita da dato.
Dove sta la fonte che manca
La disciplina di ferie e permessi è nel CCNL Lavoro Domestico del 28/10/2025; le regole su malattia e contributi sono nelle circolari INPS. Vanno lette nel testo vigente, non in un riassunto.
Livello
Retribuzione mensile convivente
Costo mensile — convivente 24h
A
908,10 €
1.438,89 €
AS
958,55 €
1.529,83 €
B
983,16 €
1.558,47 €
BS
1.053,39 €
1.640,19 €
C
1.123,63 €
1.721,92 €
CS
1.193,84 €
1.803,61 €
D
1.404,51 €
2.048,74 €
DS
1.474,73 €
2.130,45 €
Le differenze e i totali annui sono calcolati sulle cifre arrotondate mostrate in pagina (annuale = mensile × 12), così da poter essere verificati a mano.
Cosa il modello calcola davvero
Il modello calcola il costo ordinario: retribuzione, tredicesima, contributi INPS, TFR e, con la convivenza, vitto e alloggio.
Per il livello A convivente a 24 ore il costo mensile è 1.438,89 €, di cui 199,80 € è valore in natura.
Le assenze retribuite non sono una voce del totale: sono eventi del rapporto che vanno registrati e poi confrontati con il documento di pagamento.
Perché le assenze restano fuori
Il costo ordinario descrive un mese tipo. Un mese con assenze non è un mese tipo: per leggerlo servono i giorni effettivi e la regola applicata a quei giorni.
Come leggere la tabella dei minimi
La prima colonna riporta il minimo mensile per ogni livello; la seconda è il costo mensile dello scenario convivente a 24 ore. Le due cifre non coincidono perché la seconda somma anche gli oneri.
Ferie: cosa serve per calcolarle
Per calcolare il costo delle ferie servono tre elementi: la clausola del CCNL che le disciplina, la retribuzione su cui si applica e il numero di giorni maturati nel periodo.
Nessuno dei tre è un dato che questo sito possa dedurre dalle ore settimanali. Per questo la pagina non produce un importo.
Il controllo che resta al datore
Il conteggio dei giorni va tenuto dal datore e confrontato con il documento di pagamento: questa pagina non sostituisce quel controllo.
Malattia: cosa cambia nel costo
La malattia non è un'assenza come le altre: il trattamento economico e la copertura contributiva seguono regole proprie, che dipendono dal CCNL e dalla normativa previdenziale.
Senza quelle regole non si può dire quanto costa un giorno di malattia. Il modello quindi non lo stima e non lo tratta come zero.
Perché il modello non restituisce zero
Un valore mancante non diventa mai zero: il calcolo si ferma e segnala il parametro assente. È la stessa regola applicata a tutti gli altri parametri del sito.
Permessi e assenze: come usarli nel budget
Permessi e assenze retribuite sono eventi ricorrenti ma non uniformi. Inserirli in una quota mensile fissa produrrebbe un numero che non corrisponde a nessun mese reale.
La pratica più solida è separare il costo ordinario, 1.438,89 € nello scenario convivente, da una riserva per gli eventi aggiornata con i giorni effettivi.
Una riserva, non una percentuale
La riserva si dimensiona sui mesi passati del singolo rapporto. Una percentuale standard non esiste nei documenti usati da questo sito.
Dove verificare le regole
Il CCNL Lavoro Domestico del 28/10/2025 è il riferimento contrattuale; le circolari INPS sono il riferimento contributivo. Entrambi vanno letti nel testo vigente.
I numeri di questa pagina escono dallo stesso motore di calcolo del sito. Se il rapporto ha un livello, un orario o una convivenza diversi, apri il calcolatore con lo scenario qui sotto già impostato.
Scenario di questa pagina:Livello A · Convivente · Tempo indeterminato · 24 ore
Si apre la pagina iniziale con i campi già compilati: puoi cambiare livello, ore e convivenza prima di avviare il calcolo.
Fonti e versione dei parametri
Controlla origine, decorrenza e stato di verifica dei parametri utilizzati.
Sono elencate soltanto le fonti che documentano un valore verificato usato dal calcolo.
Versione dei parametri
2026
Ultimo aggiornamento delle fonti
Decorrenza
Fonte dei dati
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025; INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026; TUIR art. 10 c.2 + Istruzioni 730
Stato dei parametri
Fonti verificate il 3 febbraio 2026
CCNL: retribuzioni e regole contrattuali
Valori verificati utilizzati dal calcolo
CCNL Lavoro Domestico, Tabella retributiva 2026 (decorrenza 01/01/2026), Assindatcolf
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, FIDALDO PDF
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, art. 36 c.3 e Tabella F (indennità di vitto e alloggio): 4,66 €/giorno vitto e 2,00 €/giorno alloggio, mensilizzati ×30 = 139,80 € e 60,00 € al mese
Contributi INPS
Valori verificati utilizzati dal calcolo
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia fino a 9,61
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia 9,61–11,70
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia oltre 11,70
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia orario > 24h
Copertura e premio INAIL
Valori verificati utilizzati dal calcolo
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, coefficienti di ripartizione: INAIL 1,31% incluso nell'aliquota totale 19,9675% del contributo orario — nessun premio separato dovuto
Questa pagina non riporta un numero: i giorni dipendono dalla clausola del CCNL applicabile e vanno letti nel testo vigente. Il sito non pubblica una cifra senza la fonte a fianco.
La malattia è pagata dal datore o dall'INPS?
Il trattamento dipende dalle regole contrattuali e previdenziali. Il modello di costo non lo quantifica: per questo la voce non compare nel totale mensile.
Le assenze cambiano il costo mensile?
Il costo ordinario descrive un mese senza eventi. Le assenze vanno lette a parte, con i giorni effettivi: la pagina non le trasforma in una quota mensile.
Perché la tabella mostra i minimi CCNL?
Perché sono l'unico importo contrattuale verificabile nel repository. Servono come riferimento per leggere il documento di pagamento, non come risposta alla domanda sulle ferie.
Dove trovo i giorni maturati?
Nel conteggio del datore e nel documento di pagamento. Il confronto con la clausola del CCNL è il controllo che resta a chi gestisce il rapporto.
Testo redatto con l'assistenza di strumenti di intelligenza artificiale. Selezione delle fonti, verifica sui documenti ufficiali e revisione finale a cura della redazione.