Quanto costa una colf: il totale mensile per livello e ore

A cura di Fu JunUltima modifica:

Una colf non convivente di livello A a 25 ore settimanali costa 921,36 € al mese: 705,25 € di paga, 58,77 € di tredicesima, 100,75 € di contributi INPS e 56,59 € di TFR. Su dodici mesi il costo arriva a 11.056,32 €.

Quanto costa una colf: il totale, non la tariffa oraria

Il numero da cui partire è 921,36 €: tanto esce dal conto del datore per una colf non convivente di livello A con 25 ore alla settimana, e dentro quella cifra ci sono quattro voci che nessun annuncio scrive per esteso, cioè 705,25 € di paga, 58,77 € di tredicesima, 100,75 € di contributi del datore e 56,59 € di TFR.

La tariffa contrattuale, 6,51 € all'ora, è solo il primo pezzo della filiera: moltiplicata per le 108,33 ore mensili dà la paga, non la spesa, e siccome la paga è il 76,5% del totale chi la prende come costo si lascia fuori quasi un quarto della spesa, mentre il totale supera la retribuzione di quasi un terzo proprio perché tredicesima, contributi e accantonamento si aggiungono dopo.

La tabella incrocia gli otto livelli con otto orari, da cinque a quaranta ore: ogni cella è il totale mensile a tempo indeterminato e non convivente, con le quattro voci già sommate, e si legge per riga quando la domanda è l'inquadramento e per colonna quando è l'orario.

Perché la matrice parte da cinque ore

Cinque ore settimanali sono il primo orario delle tabelle già pubblicate e restano sotto la soglia INPS delle 24 ore, dove il contributo del datore dipende ancora dalla fascia retributiva.

Come si legge una singola cella

Una cella non è una tariffa moltiplicata per le ore: contiene paga, quota di tredicesima, contributi del datore e accantonamento TFR, e la somma non corrisponde a nessuna busta paga, perché la busta mostra la prima voce e a dicembre la seconda.

Livello5 h10 h15 h20 h24 h25 h30 h40 h
A191,64 €383,28 €574,92 €766,56 €919,87 €921,36 €1.105,64 €1.474,18 €
AS197,94 €395,88 €593,83 €791,77 €950,12 €952,88 €1.143,45 €1.524,61 €
B204,25 €408,49 €612,74 €816,98 €980,38 €984,39 €1.181,27 €1.575,03 €
BS215,34 €430,68 €646,01 €861,35 €1.033,62 €1.039,86 €1.247,83 €1.663,77 €
C225,67 €451,35 €677,02 €902,70 €1.083,24 €1.091,54 €1.309,85 €1.746,46 €
CS236,77 €473,53 €710,30 €947,07 €1.136,48 €1.147,00 €1.376,40 €1.835,20 €
D272,47 €544,94 €817,41 €1.089,87 €1.307,85 €1.307,09 €1.568,51 €2.091,35 €
DS282,55 €565,11 €847,66 €1.130,21 €1.356,25 €1.357,51 €1.629,02 €2.172,02 €

Costo mensile totale per livello e ore settimanali, rapporto non convivente a tempo indeterminato. Oltre le 24 ore settimanali si applica la fascia contributiva dedicata.

Le differenze e i totali annui sono calcolati sulle cifre arrotondate mostrate in pagina (annuale = mensile × 12), così da poter essere verificati a mano.

Perché il costo non cresce in proporzione alle ore

Da venti a venticinque ore il totale passa da 766,56 € a 921,36 €, cioè 154,80 € in più; da venticinque a trenta arriva a 1.105,64 €, altri 184,28 €. Due salti identici di orario, due aumenti quasi identici in percentuale e un costo per ora che resta lo stesso finché resta la stessa regola di calcolo: cinque ore in più alla settimana valgono circa ventidue ore al mese, e il valore della singola ora cambia solo quando il rapporto attraversa la soglia delle 24 ore.

Il meccanismo sta nella natura del contributo: fino alla soglia il datore versa una quota legata alla fascia retributiva, oltre la soglia versa un importo fisso di 1,24 € per ora, e siccome il cambio vale su tutto il monte ore del mese il risparmio si spalma sulle ore già pagate e il totale si appiattisce proprio dove ci si aspetterebbe il salto più brusco.

Chiara e Davide, 38 e 41 anni, due figli a Milano, partono da venti ore per la bambina di cinque anni e valutano le trenta per coprire il rientro da scuola del secondo, che arriva a settembre: il preventivo completo vale 184,28 € più delle venti ore, ma a convincerli è stato vedere che le prime cinque ore in più costavano 154,80 € e le cinque successive 184,28 €, perché la retta non esiste e la scelta si fa leggendo due celle.

L'effetto della soglia sul totale

A ventiquattro ore il contributo per ora è ancora quello della fascia; a venticinque cambia per tutte le ore del mese, non solo per quella aggiunta, ed è per questo che il salto tra le due colonne sembra troppo piccolo per un'ora di lavoro in più.

Cosa guardare quando si confrontano due orari

Il confronto va fatto tra totali mensili e mai tra tariffe orarie, perché la tariffa contrattuale è la stessa a venti e a trenta ore mentre il costo per ora cambia: fasce e soglia sono ricostruite con i valori che il calcolo usa nella pagina sui contributi INPS colf 2026.

Il budget in tre passi, con il totale giusto in mano

Il dato mensile serve solo se lo si usa in ordine: prima il costo ordinario del mese, poi l'anno, infine la riserva per gli eventi che la tabella non copre, perché invertire la sequenza porta a confondere il costo con la paga o con la spesa occasionale.

Primo passo: partire dal totale

921,36 € è il costo ordinario del mese, non una base da maggiorare: chi parte dalla paga, 705,25 €, deve aggiungere tre voci e sbaglia quasi sempre la terza.

Secondo passo: moltiplicare per dodici

L'anno vale 11.056,32 € e la tredicesima è già dentro la quota mensile: sommarla di nuovo è l'errore più frequente e gonfia il budget di una mensilità che nessuno pagherà due volte.

Terzo passo: tenere da parte una riserva

Straordinari, lavoro notturno e festivo, festività non godute, Cassa Colf e scatti restano fuori dal totale, quindi la riserva si tiene separata e il confronto tra mesi resta leggibile.

Tre errori frequenti nel preventivare una colf

Gli errori che costano di più nascono tutti dallo stesso vizio, cioè confrontare grandezze che non sono la stessa cosa: la paga con il costo, un mese con un anno, un rapporto convivente con uno non convivente.

Federica, 35 anni, Palermo, se n'è accorta così: il budget che aveva in testa copriva la paga e non il costo, e quando ha aggiunto tredicesima, contributi e TFR ha dovuto rivedere l'orario prima di firmare.

Errore uno: usare la paga come costo

La paga è 705,25 €, il costo è 921,36 €: tra i due stanno tredicesima, contributi e TFR, e chi pianifica sulla sola paga scopre il divario alla prima busta piena.

Errore due: moltiplicare la tariffa per le ore

6,51 € per le ore del mese dà la retribuzione, non la spesa: il costo per ora del rapporto è 8,51 €, come spiega il confronto in quanto costa una colf all'ora.

Errore tre: confrontare regimi diversi

Il convivente parte dal minimo mensile e somma vitto e alloggio, che entra nella base di tredicesima, TFR e contributi: i due totali non sono omogenei, come ricostruisce il costo di una colf convivente.

Il livello CCNL cambia il totale a parità di ore

Nella stessa colonna, passando dal livello A al livello AS, il totale sale di 31,52 € e diventa 952,88 €: la differenza è contrattuale, nasce da 0,25 € di tariffa oraria in più per tutte le ore del mese e si trascina dietro tredicesima e TFR, mentre il contributo resta identico perché la fascia non si sposta.

Gli importi di ogni livello sono nella pagina sugli stipendi colf e badanti 2026, mentre la matrice non dice quale livello assegnare: l'inquadramento dipende dalle mansioni svolte, e sceglierne uno più basso per risparmiare è la premessa di un contenzioso, non un risparmio.

Perché non esiste un livello standard

Due famiglie con lo stesso orario possono avere livelli diversi e quindi totali diversi, perché l'orario è un dato organizzativo e il livello è un dato di mansione.

Cosa non entra nel totale della tabella

Il totale comprende le voci ordinarie e lascia fuori ciò che dipende da eventi o da anzianità: straordinari, lavoro festivo e notturno, festività e permessi non goduti, Cassa Colf e scatti, che hanno quote e periodicità proprie.

Chi prepara un preventivo serio tiene queste voci in una riga separata invece di gonfiare la stima mensile, perché un totale gonfiato per prudenza non è più confrontabile con niente.

Come usare il numero in un preventivo

Il totale è un costo ordinario e non un tetto: la distanza tra i due concetti si vede a fine anno, quando la somma dei mesi supera la stima per le voci escluse, che nel frattempo sono arrivate senza preavviso.

Calcola il tuo caso

I numeri di questa pagina escono dallo stesso motore di calcolo del sito. Se il rapporto ha un livello, un orario o una convivenza diversi, apri il calcolatore con lo scenario qui sotto già impostato.

Scenario di questa pagina:Livello A · Non convivente · Tempo indeterminato · 25 ore

Apri il calcolatore con questo scenario

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Fonti e versione dei parametri

Controlla origine, decorrenza e stato di verifica dei parametri utilizzati.

Sono elencate soltanto le fonti che documentano un valore verificato usato dal calcolo.

CCNL: retribuzioni e regole contrattuali

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • CCNL Lavoro Domestico, Tabella retributiva 2026 (decorrenza 01/01/2026), Assindatcolf
  • CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, FIDALDO PDF
  • CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, art. 36 c.3 e Tabella F (indennità di vitto e alloggio): 4,66 €/giorno vitto e 2,00 €/giorno alloggio, mensilizzati ×30 = 139,80 € e 60,00 € al mese

Contributi INPS

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia fino a 9,61
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia 9,61–11,70
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia oltre 11,70
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia orario > 24h

Copertura e premio INAIL

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, coefficienti di ripartizione: INAIL 1,31% incluso nell'aliquota totale 19,9675% del contributo orario — nessun premio separato dovuto

Deduzioni fiscali

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • TUIR art. 10 c.2 + Agenzia Entrate, Istruzioni 730, rigo E23

Alcune regole del rapporto (ferie, preavviso) non sono ancora collegate a una fonte contrattuale verificata.

INPS — Circolare n. 9 del 03-02-2026: contributi lavoratori domestici 2026

Domande frequenti

Quanto costa una colf a 20 ore settimanali?

A 20 ore il livello A costa 766,56 € al mese, 154,80 € in meno delle 25 ore: la paga scende in proporzione alle ore e il contributo per ora resta quello della fascia sotto soglia, quindi il totale cala in modo quasi lineare.

Perché il totale non cresce in modo proporzionale alle ore?

Perché i contributi cambiano natura alla soglia: fino a 24 ore settimanali dipendono dalla fascia retributiva, oltre diventano un importo fisso di 1,24 € per ora applicato a tutto il monte ore del mese.

La tabella vale anche per una colf convivente?

No: il convivente parte dal minimo mensile di 908,10 € e aggiunge il valore in natura, che entra nella base di tredicesima, TFR e contributi e cambia il totale per una via diversa dalle ore.

Tredicesima e TFR sono già compresi nel totale?

Sì: a 25 ore la tredicesima pesa 58,77 € e il TFR 56,59 €, e su dodici mesi il totale resta 11.056,32 € senza aggiungere una mensilità a mano.

Il totale comprende la Cassa Colf?

No, e non è una dimenticanza: Cassa Colf ha una periodicità propria e dipende dal singolo rapporto, quindi va in una riserva separata insieme a straordinari, festività e scatti.

Testo redatto con l'assistenza di strumenti di intelligenza artificiale. Selezione delle fonti, verifica sui documenti ufficiali e revisione finale a cura della redazione.