Approfondimenti sul costo del lavoro domestico

Dieci guide, una sola domanda di fondo: quanto costa davvero assumere una colf o una badante in Italia. Non esiste una cifra unica, perché cambiano il livello CCNL, le ore settimanali, la convivenza e il tipo di contratto. Ogni guida isola una variabile e mostra l’effetto sul totale.

Se ti serve subito il tuo caso, il calcolatore in pagina iniziale è più veloce: indica livello, convivenza, tipo di contratto e ore settimanali. Le guide servono quando vuoi capire perché quel numero esce e quali voci contiene.

Quanto costa, in cifre

Queste guide partono da uno scenario concreto e mostrano il totale mensile a carico del datore. Sono il punto di partenza giusto se stai confrontando un preventivo, una proposta di assunzione o il costo che compare in una simulazione.

Contributi e retribuzioni: da dove arrivano i numeri

La voce che più spesso viene sottovalutata non è la paga, ma il contributo. Le due guide qui sotto spiegano come si sceglie la fascia INPS, perché la soglia delle 24 ore cambia il meccanismo e come leggere la tabella CCNL senza confondere il minimo contrattuale con il costo finale.

Assunzione, busta paga e regole del rapporto

Il costo non finisce con la retribuzione. Prima dell’assunzione servono le comunicazioni corrette; dopo, la busta paga va letta distinguendo ciò che viene pagato da ciò che viene accantonato. Ferie, malattia e permessi restano invece fuori dal calcolo ordinario, perché dipendono dagli eventi del singolo rapporto.

Per ore settimanali

La stessa tabella letta per monte ore: 12, 20, 24, 30 e 40 ore. A 24 ore il rapporto resta nella fascia “fino a 24 ore”; dalle 25 ore cambia il criterio contributivo.

Per livello CCNL

La stessa tabella letta per inquadramento: dall’A al DS. Il livello non si sceglie dal costo, ma il costo cambia con il livello: qui trovi le combinazioni senza doverle ricostruire a mano.

Guide operative

Le guide che spiegano un passaggio del rapporto: pagamento dei contributi, registrazione, TFR, Cassa Colf, scatti, cessazione, detrazioni e assistenza a una persona non autosufficiente.

Come leggere un totale senza confondere le voci

Prima di confrontare due importi, controlla che descrivano lo stesso scenario: livello, ore, convivenza e tipo di contratto. Un totale a 25 ore e uno a 30 ore non sono confrontabili nemmeno se riguardano la stessa persona, perché cambiano la retribuzione, la tredicesima, il TFR e la fascia dei contributi.

Poi separa ciò che il datore paga subito da ciò che accantona. La retribuzione e i contributi escono ogni mese; tredicesima e TFR maturano e vengono liquidati in un momento successivo. Sommare tutto va bene per capire il costo complessivo, ma non per rispondere alla domanda “quanto esce questo mese”. Infine guarda le voci escluse: se il tuo caso prevede straordinari, festività o scatti di anzianità, il totale ordinario è una base, non il conto finale.

Da dove vengono questi numeri

Le retribuzioni minime vengono dalla tabella del CCNL Lavoro Domestico, con decorrenza 1° gennaio 2026. I contributi orari vengono dalla Circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026, che distingue le fasce sotto e sopra le 24 ore settimanali e separa la quota del datore da quella del lavoratore. Il limite di deduzione fiscale viene dal TUIR, articolo 10, comma 2, e dalle istruzioni del modello 730.

Ogni parametro usato dal calcolatore porta con sé fonte, decorrenza e stato di verifica. Se un valore manca, il calcolo non restituisce zero: segnala il parametro assente. È una scelta voluta, perché uno zero al posto di un dato mancante sembra un risultato e non lo è.

Cosa questo sito non fa

Il calcolatore non assegna il livello CCNL: la collocazione dipende dalle mansioni descritte nell’allegato del contratto e richiede di conoscere il rapporto concreto. Non calcola straordinari, festività, permessi non goduti, Cassa Colf e scatti di anzianità, perché sono voci legate a eventi e a una storia individuale. Non sostituisce una busta paga, un consulente del lavoro o lo strumento ufficiale INPS.

Quello che fa è rendere tracciabile il costo ordinario: mostra le voci una per una, collega ogni importo ai parametri usati e permette di verificare la formula. Se una voce non è nel modello, la trovi elencata tra gli elementi esclusi invece di essere nascosta dentro un totale.

Scenari già calcolati

Otto combinazioni tra livello e ore, con il totale mensile e il confronto con l’orario e il livello vicini. Sono pagine brevi: servono a rispondere a una domanda precisa, non a sostituire la guida.

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