Il calcolatore stima il costo ordinario: retribuzione, tredicesima, contributi del datore, TFR e, per i conviventi, vitto e alloggio. Per il livello A a 24 ore la base è 919,87 € al mese; festività, Cassa Colf, scatti, straordinari e permessi restano fuori.
Cosa entra nel totale ordinario
Il totale ordinario mette insieme le voci che maturano con regolarità: retribuzione CCNL, quota mensile della tredicesima, contributi INPS a carico del datore e accantonamento TFR. Per un rapporto convivente si aggiunge il valore in natura di vitto e alloggio.
Per il livello A a 24 ore il totale è 919,87 €: 677,04 € di retribuzione, 56,42 € di tredicesima, 132,08 € di INPS e 54,33 € di TFR. È una base di confronto, non un saldo di fine rapporto.
Voce
Nel totale
Perché
Retribuzione CCNL
Sì
È la base del rapporto.
Tredicesima
Sì
Quota mensile accantonata.
Contributi INPS del datore
Sì
Calcolati sulla fascia applicabile.
TFR
Sì
Accantonamento mensile.
Vitto e alloggio
Solo conviventi
Valore in natura, non denaro in busta.
Festività
No
Dipende dal calendario e dalle ore effettive.
Cassa Colf
No
Contribuzione separata con regolamento proprio.
Scatti di anzianità
No
Dipendono dalla storia del rapporto.
Straordinari
No
Ore oltre il limite contrattuale.
Permessi non goduti
No
Richiedono il registro delle assenze.
Festività: perché non sono una riga fissa
Le festività dipendono dal calendario e da quante ore sarebbero state lavorate in quel giorno. Non sono una percentuale fissa del totale e non si possono dedurre dal solo monte ore settimanale.
Per calcolarle servono il calendario delle festività, la distribuzione delle ore e il trattamento previsto dal CCNL. Senza questi dati il calcolatore non produce una cifra: preferisce lasciarla fuori invece di inventarla.
Cosa serve per calcolare le festività
Servono le date, le ore effettivamente previste e la regola contrattuale applicabile. Sono dati del singolo rapporto, non del livello CCNL.
Cosa succede se le dimentichi
Il costo annuale risulta più basso del reale. L’errore non si recupera con il totale mensile: va corretto nel conteggio delle ore e nella busta paga.
Cassa Colf, scatti e straordinari
La Cassa Colf è una contribuzione separata: non è compresa nei 132,08 € di INPS e non si ricava dalla stessa fascia. Gli scatti di anzianità maturano con la storia del rapporto e cambiano la retribuzione di base.
Gli straordinari sono le ore oltre il limite ordinario. Per il rapporto non convivente il CCNL fissa il limite a 40 ore; oltre quel limite servono le regole degli straordinari, che il modello non applica.
La Cassa ha un regolamento proprio e un contributo legato alle ore. Non è una percentuale del costo e non va sommata senza la fonte.
Perché gli scatti non sono automatici
Servono la data di inizio e gli scatti già maturati. Il calcolatore non conosce la storia individuale e non può dedurli dal livello.
Permessi non goduti
I permessi non goduti diventano una voce economica solo alla cessazione o quando il contratto prevede un pagamento sostitutivo. Non sono una quota mensile ordinaria.
Per stimarli servono il registro delle assenze e le regole del CCNL. Il totale ordinario non li include e non prova a indovinarli.
Come usare questa pagina
Se ti serve il costo ordinario, parti dalla pagina sulla colf di livello A a 24 ore o dal hub degli approfondimenti. Se stai costruendo un budget completo, aggiungi le voci qui elencate solo dopo aver verificato i dati del rapporto.
I numeri di questa pagina escono dallo stesso motore di calcolo del sito. Se il rapporto ha un livello, un orario o una convivenza diversi, apri il calcolatore con lo scenario qui sotto già impostato.
Scenario di questa pagina:Livello A · Non convivente · Tempo indeterminato · 24 ore
Si apre la pagina iniziale con i campi già compilati: puoi cambiare livello, ore e convivenza prima di avviare il calcolo.
Fonti e versione dei parametri
Controlla origine, decorrenza e stato di verifica dei parametri utilizzati.
Sono elencate soltanto le fonti che documentano un valore verificato usato dal calcolo.
Versione dei parametri
2026
Ultimo aggiornamento delle fonti
Decorrenza
Fonte dei dati
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025; INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026; TUIR art. 10 c.2 + Istruzioni 730
Stato dei parametri
Fonti verificate il 3 febbraio 2026
CCNL: retribuzioni e regole contrattuali
Valori verificati utilizzati dal calcolo
CCNL Lavoro Domestico, Tabella retributiva 2026 (decorrenza 01/01/2026), Assindatcolf
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, FIDALDO PDF
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, art. 36 c.3 e Tabella F (indennità di vitto e alloggio): 4,66 €/giorno vitto e 2,00 €/giorno alloggio, mensilizzati ×30 = 139,80 € e 60,00 € al mese
Contributi INPS
Valori verificati utilizzati dal calcolo
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia fino a 9,61
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia 9,61–11,70
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia oltre 11,70
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia orario > 24h
Copertura e premio INAIL
Valori verificati utilizzati dal calcolo
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, coefficienti di ripartizione: INAIL 1,31% incluso nell'aliquota totale 19,9675% del contributo orario — nessun premio separato dovuto
No: la Cassa è una contribuzione separata e non è compresa nei 132,08 € di INPS del totale ordinario.
Le festività sono già pagate nel totale mensile?
No: dipendono dal calendario e dalle ore previste. Il totale ordinario non le include.
Gli scatti di anzianità sono nel calcolo?
No: maturano con la storia del rapporto e vanno aggiunti dopo aver verificato l’anzianità.
Testo redatto con l'assistenza di strumenti di intelligenza artificiale. Selezione delle fonti, verifica sui documenti ufficiali e revisione finale a cura della redazione.