Cassa Colf: cos’è e perché non entra nel costo ordinario

A cura di Fu JunUltima modifica:

La Cassa Colf è una contribuzione separata dal costo ordinario del rapporto. Il totale di 1.105,64 € per un rapporto di livello A a 30 ore non la comprende: va verificata a parte.

A cosa serve la Cassa Colf

La Cassa Colf è un ente paritetico del lavoro domestico. Serve a finanziare tutele e servizi previsti dalla contrattazione, con un contributo distinto da quello INPS.

Non è un’assicurazione privata e non sostituisce il TFR. È una voce separata: il fatto che il calcolatore non la mostri non significa che non esista.

Perché la Cassa non è una percentuale del costo

La Cassa segue un meccanismo proprio, legato al rapporto e alle ore. Non si ottiene applicando una percentuale al totale del calcolatore.

Cosa chiedere al consulente

Chiedi se il rapporto è soggetto, quale regolamento si applica e come vengono conteggiate le ore. Sono tre risposte distinte dal costo ordinario.

Fascia di retribuzione oraria effettivaContributo totale orario — tempo indeterminatoContributo totale orario — tempo determinatoQuota a carico del datore — tempo indeterminatoQuota a carico del lavoratore
fino a 9,61 €1,70 €1,82 €1,27 €0,43 €
da 9,61 € a 11,70 €1,92 €2,05 €1,44 €0,48 €
oltre 11,70 €2,34 €2,50 €1,75 €0,59 €
oltre 24 ore/settimana1,24 €1,32 €0,93 €0,31 €

Importi orari comprensivi della quota CUAF. La quota a carico del datore è la differenza tra il contributo totale orario e la quota a carico del lavoratore.

Come funziona il contributo

Il contributo è commisurato alle ore del rapporto, secondo il meccanismo previsto dalla Cassa. Non si calcola come una percentuale del costo totale e non coincide con il contributo INPS.

A 30 ore il totale ordinario è 1.105,64 €, ma la Cassa resta fuori. Se il rapporto è a tempo determinato o ha caratteristiche particolari, la verifica va fatta sul regolamento della Cassa.

Perché il calcolatore non la include

Il modello copre le voci CCNL e INPS tracciate nei parametri. La Cassa ha un meccanismo proprio e non è nel livello dati usato dal calcolatore.

Quando considerarla

Va considerata quando si costruisce il budget completo del rapporto. Non va sommata al totale del calcolatore senza prima verificare il regolamento e le ore effettive.

Quando il rapporto è soggetto

La soglia delle 24 ore non decide se la Cassa è dovuta: decide solo quale fascia INPS si applica. Un rapporto a 40 ore non conviventi paga il contributo fisso: 1,24 € l’ora, di cui 0,93 euro a carico del datore e 0,31 euro a carico del lavoratore. Resta però un rapporto domestico come gli altri.

Se la Cassa è dovuta, va conteggiata nel costo annuo: su dodici mesi pesa quanto prevede il regolamento, non una percentuale del totale di 1.105,64 €.

Prima di firmare, chiedi per iscritto se il rapporto è soggetto, quale regolamento si applica e con quale periodicità si versa. Sono tre risposte che il calcolatore non può dare.

Il contributo INPS di 120,90 € e la Cassa non si compensano: sono versamenti distinti, con destinatari diversi e conteggi separati.

Cassa Colf e contributi INPS

I contributi INPS del livello A a 30 ore sono 120,90 €. La Cassa è un’altra voce: non è compresa in quel numero e non si ricava dalla stessa fascia.

Se confronti due preventivi, chiedi se la Cassa è inclusa. Un totale che la ignora sembra più basso, ma non è completo.

Perché non compare nel totale

Nel totale di 1.105,64 € del livello A a 30 ore non c’è una riga per la Cassa: il calcolatore somma retribuzione, tredicesima, contributo INPS del datore e TFR.

La base di quel contributo è la retribuzione, mentre la Cassa ha un proprio regolamento e una propria periodicità: non entra nello stesso conteggio. Sommare le due voci è corretto, ma solo se sai che stai aggiungendo un costo esterno al modello.

Sopra le 24 ore settimanali il contributo INPS passa alla fascia fissa: 1,24 € l’ora, cioè 0,93 euro del datore più 0,31 euro del lavoratore. È un meccanismo diverso da quello della Cassa, che non dipende dalle fasce retributive né dal livello.

Se includi la Cassa, il costo effettivo è più alto di 1.105,64 €. Il numero pubblicato qui resta una base ordinaria: serve a confrontare scenari, non a sostituire il conteggio del consulente.

Cosa controllare nel contratto

Il contratto deve rendere riconoscibile il rapporto e le ore. La Cassa si verifica sul regolamento dell’ente, non su una stima del costo ordinario.

Per il costo base usa la pagina sulla colf di livello A a 30 ore; per le altre voci escluse leggi chi siamo.

Cosa questa guida non copre

Non pubblica l’importo della Cassa, non gestisce iscrizioni e non calcola arretrati. Il regolamento dell’ente è la fonte da verificare.

Il quadro delle guide è nel hub degli approfondimenti; il metodo del sito è in chi siamo.

Altre guide operative

Se il tuo caso riguarda un altro passaggio, puoi proseguire con come si pagano i contributi, registrare il contratto, calcolare il TFR, scatti di anzianità, dimissioni e preavviso, detrazioni nel 730, badante non autosufficiente. Per l’elenco delle voci fuori dal calcolo leggi cosa non è compreso. Ogni guida resta separata dal calcolo del costo: serve a capire la regola, non a sostituire il totale.

Calcola il tuo caso

I numeri di questa pagina escono dallo stesso motore di calcolo del sito. Se il rapporto ha un livello, un orario o una convivenza diversi, apri il calcolatore con lo scenario qui sotto già impostato.

Scenario di questa pagina:Livello A · Non convivente · Tempo indeterminato · 30 ore

Apri il calcolatore con questo scenario

Si apre la pagina iniziale con i campi già compilati: puoi cambiare livello, ore e convivenza prima di avviare il calcolo.

Fonti e versione dei parametri

Controlla origine, decorrenza e stato di verifica dei parametri utilizzati.

Sono elencate soltanto le fonti che documentano un valore verificato usato dal calcolo.

CCNL: retribuzioni e regole contrattuali

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • CCNL Lavoro Domestico, Tabella retributiva 2026 (decorrenza 01/01/2026), Assindatcolf
  • CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, FIDALDO PDF
  • CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, art. 36 c.3 e Tabella F (indennità di vitto e alloggio): 4,66 €/giorno vitto e 2,00 €/giorno alloggio, mensilizzati ×30 = 139,80 € e 60,00 € al mese

Contributi INPS

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia fino a 9,61
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia 9,61–11,70
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia oltre 11,70
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia orario > 24h

Copertura e premio INAIL

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, coefficienti di ripartizione: INAIL 1,31% incluso nell'aliquota totale 19,9675% del contributo orario — nessun premio separato dovuto

Deduzioni fiscali

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • TUIR art. 10 c.2 + Agenzia Entrate, Istruzioni 730, rigo E23

Alcune regole del rapporto (ferie, preavviso) non sono ancora collegate a una fonte contrattuale verificata.

INPS — Circolare n. 9 del 03-02-2026: contributi lavoratori domestici 2026

Domande frequenti

Il costo del calcolatore comprende la Cassa Colf?

No. Il totale del livello A a 30 ore è 1.105,64 € e non include la Cassa, che va verificata a parte.

Cassa Colf e contributi INPS sono la stessa cosa?

No: sono due contribuzioni distinte. Il contributo INPS mensile è 120,90 €; la Cassa segue un regolamento proprio.

Devo sommare la Cassa al totale?

Solo dopo aver verificato il regolamento e le ore effettive. Non è corretto aggiungere una cifra stimata senza la fonte.

Testo redatto con l'assistenza di strumenti di intelligenza artificiale. Selezione delle fonti, verifica sui documenti ufficiali e revisione finale a cura della redazione.