Scatti di anzianità colf: come funzionano e quanto pesano
A cura di Fu JunUltima modifica:
Gli scatti maturano nella misura del 4% ogni due anni, fino a un massimo di sette scatti. La retribuzione base di un rapporto di livello A convivente è 908,10 €; la tabella mostra gli incrementi progressivi.
La regola dei sette scatti
Lo scatto di anzianità è una maggiorazione periodica della retribuzione. La cadenza è di due anni e l’incremento è del 4% sulla retribuzione di base, fino a sette scatti.
Non è un aumento automatico del costo totale: cambia la retribuzione e, con essa, le quote di tredicesima, TFR e contributi. La tabella usa il minimo mensile del livello selezionato.
La base di calcolo è il minimo mensile
Il 4% si applica alla retribuzione di base del livello, non al totale del datore. Applicarlo al costo complessivo gonfierebbe lo scatto.
Il tetto dei sette scatti
Dopo il settimo scatto la tabella non prevede ulteriori incrementi con la stessa regola. L’anzianità successiva non produce un ottavo scatto.
Anzianità maturata
Incremento mensile
Retribuzione mensile risultante
2 anni
36,32 €
944,42 €
4 anni
72,65 €
980,75 €
6 anni
108,97 €
1.017,07 €
8 anni
145,30 €
1.053,40 €
10 anni
181,62 €
1.089,72 €
12 anni
217,94 €
1.126,04 €
14 anni
254,27 €
1.162,37 €
Quattro per cento ogni due anni, fino a sette scatti. La base è il minimo mensile CCNL del livello selezionato; il valore è una maggiorazione contrattuale e non sostituisce il calcolo della busta paga.
Le differenze e i totali annui sono calcolati sulle cifre arrotondate mostrate in pagina (annuale = mensile × 12), così da poter essere verificati a mano.
Come leggere la tabella
La prima riga è il primo scatto, dopo due anni. La settima riga è il tetto: ulteriori anni non producono nuovi scatti secondo questa regola.
L’incremento è calcolato sul minimo mensile, non sul totale del datore. Per questo la percentuale del 4% non va applicata al costo complessivo.
Perché il calcolatore non li include
Gli scatti dipendono dalla storia individuale del rapporto. Il modello calcola il costo ordinario senza anzianità e non può dedurre quanti scatti sono maturati.
Cosa controllare nella busta paga
Controlla la data di inizio, la cadenza biennale e il numero di scatti già applicati. Un errore di anzianità si trascina su tutte le mensilità successive.
Quanto pesa uno scatto sul costo
Quattro per cento ogni due anni, sette scatti al massimo: dopo quattordici anni l’incremento si ferma. La tabella mostra i sette passaggi, non un aumento continuo.
La base è il minimo mensile della Tabella B, cioè 908,10 € per il livello A convivente. Lo scatto si calcola su quella cifra e non sul totale del datore, che comprende anche contributi e accantonamenti.
L’aumento entra nella retribuzione e quindi anche nella tredicesima e nel TFR: non è una voce una tantum. Un solo scatto cambia tre righe del costo, non una.
Nel totale di 1.438,89 € gli scatti non sono compresi: il calcolatore usa la retribuzione base senza anzianità. Se il rapporto dura da anni, il costo effettivo è più alto di quello pubblicato.
Scatti e tredicesima
La tredicesima si calcola sulla retribuzione globale di fatto: se gli scatti aumentano la retribuzione, aumentano anche la quota di tredicesima e il TFR.
Alla retribuzione base di 908,10 € corrisponde un totale ordinario di 1.438,89 €. Gli scatti sono un’aggiunta successiva, non una voce già compresa.
Quando aggiornare il preventivo
Dopo qualche anno il preventivo ordinario non basta: aggiorna la retribuzione con gli scatti maturati e ricalcola tredicesima, TFR e contributi.
Dopo il primo biennio la retribuzione cresce del 4%: il totale di 1.438,89 € non basta più e va ricalcolato con la nuova base.
Lo scatto non cambia il contributo orario se la fascia resta la stessa: cambiano retribuzione, tredicesima e TFR, mentre la voce INPS di 149,76 € può restare ferma.
Il riferimento è il minimo mensile, non il totale: il valore di vitto e alloggio resta fuori dall’incremento e continua a seguire le proprie regole.
Con sette scatti il rapporto arriva al 28% sopra il minimo: quattro per cento per sette passaggi, senza altri automatismi.
Se il contratto prevede gli scatti, la busta paga deve riportarli con la decorrenza. Senza data il conteggio non è verificabile e il preventivo resta quello base.
Il ricalcolo riguarda anche il contributo: se la nuova retribuzione effettiva cambia fascia, il valore orario non resta quello di 149,76 €.
Un preventivo aggiornato parte dalla retribuzione nuova e rifà tredicesima e TFR sulla stessa base: non basta aggiungere una percentuale al totale precedente.
Cosa questa guida non copre
Non calcola arretrati, prescrizione o contenziosi sull’anzianità. Non sostituisce il CCNL né la busta paga.
I numeri di questa pagina escono dallo stesso motore di calcolo del sito. Se il rapporto ha un livello, un orario o una convivenza diversi, apri il calcolatore con lo scenario qui sotto già impostato.
Scenario di questa pagina:Livello A · Convivente · Tempo indeterminato · 24 ore
Si apre la pagina iniziale con i campi già compilati: puoi cambiare livello, ore e convivenza prima di avviare il calcolo.
Fonti e versione dei parametri
Controlla origine, decorrenza e stato di verifica dei parametri utilizzati.
Sono elencate soltanto le fonti che documentano un valore verificato usato dal calcolo.
Versione dei parametri
2026
Ultimo aggiornamento delle fonti
Decorrenza
Fonte dei dati
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025; INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026; TUIR art. 10 c.2 + Istruzioni 730
Stato dei parametri
Fonti verificate il 3 febbraio 2026
CCNL: retribuzioni e regole contrattuali
Valori verificati utilizzati dal calcolo
CCNL Lavoro Domestico, Tabella retributiva 2026 (decorrenza 01/01/2026), Assindatcolf
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, FIDALDO PDF
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, art. 36 c.3 e Tabella F (indennità di vitto e alloggio): 4,66 €/giorno vitto e 2,00 €/giorno alloggio, mensilizzati ×30 = 139,80 € e 60,00 € al mese
Contributi INPS
Valori verificati utilizzati dal calcolo
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia fino a 9,61
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia 9,61–11,70
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia oltre 11,70
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia orario > 24h
Copertura e premio INAIL
Valori verificati utilizzati dal calcolo
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, coefficienti di ripartizione: INAIL 1,31% incluso nell'aliquota totale 19,9675% del contributo orario — nessun premio separato dovuto
Ogni due anni, con un incremento del 4% sulla retribuzione di base e un massimo di sette scatti.
Gli scatti si calcolano sul costo totale?
No: si calcolano sulla retribuzione di base. Poi tredicesima, TFR e contributi seguono la retribuzione aggiornata.
Il calcolatore include gli scatti?
No: il totale ordinario non include l’anzianità. Gli scatti vanno aggiunti in base alla storia del rapporto.
Testo redatto con l'assistenza di strumenti di intelligenza artificiale. Selezione delle fonti, verifica sui documenti ufficiali e revisione finale a cura della redazione.