Quanto costa una colf a venticinque ore: la prima casella oltre la soglia
A cura di Fu JunUltima modifica:
Una colf non convivente di livello A a venticinque ore settimanali costa 921,36 € al mese, con 705,25 € di paga, 58,77 € di tredicesima, 56,59 € di TFR e 100,75 € di contributi del datore: è la prima casella oltre la soglia delle 24 ore, e dalle 919,87 € delle ventiquattro ore alle 921,36 € delle venticinque ci sono 1,49 €, perché i contributi del datore scendono mentre paga, tredicesima e TFR salgono.
Venticinque ore: la prima casella oltre la soglia
921,36 € è il totale delle venticinque ore, che nella matrice qui sotto sta accanto alle 919,87 € delle ventiquattro: passando da un orario all'altro la paga sale per l'ora in più, la tredicesima e il TFR salgono della loro quota e i contributi del datore cambiano base, e il totale si muove di 1,49 € invece di seguire le ore.
Il meccanismo sta nella soglia: fino a 24 ore settimanali il contributo si sceglie sulla fascia della retribuzione oraria effettiva, che per un livello A vale 7,05 € e cade nella prima fascia, sotto il limite di 9,61 €, mentre da venticinque ore in poi si applica il contributo fisso della fascia dedicata, 1,24 € per ora; siccome il cambio riguarda tutte le ore del mese e non solo quella aggiunta, il salto tra le due colonne è quasi invisibile.
Chi si aspetta un aumento proporzionale resta sorpreso due volte: la prima quando vede che un'ora in più costa pochissimo, la seconda quando scopre che l'ora successiva costa molto di più, perché da ventisei ore in poi ogni ora aggiunge paga piena, tredicesima, TFR e 0,93 € di contributo a carico del datore, senza nessun cambio di fascia a compensare.
Il caso di un'ora in più a settimana
Samuele e Ilaria, 36 e 34 anni, Bergamo, un bambino di tre anni e mezzo, avevano un preventivo a ventiquattro ore e hanno chiesto alla colf di fermarsi un'ora in più a settimana: il totale è passato a 921,36 € e l'aumento è stato così piccolo che hanno ricontrollato il foglio.
Cosa succede ai contributi quando si superano le 24 ore
Sotto la soglia il contributo è una funzione della paga: si calcola la retribuzione oraria effettiva, la si confronta con i limiti delle fasce — 9,61 € e 11,70 € — e si applica la quota della fascia in cui cade, che per un livello A è la più bassa delle tre proprio perché 7,05 € resta sotto il primo limite.
Sopra la soglia il contributo smette di dipendere dalla paga e diventa un importo per ora, 1,24 € in totale, di cui 0,93 € restano a carico del datore e 0,31 € vengono trattenuti dal lavoratore: è la ragione per cui a venticinque ore il contributo del datore è 100,75 € senza crescere con la paga.
Il conto si chiude così: da venticinque a ventisei ore il totale passa a 958,22 €, cioè 36,86 € in più, e dentro quel salto la paga cresce di 28,21 €, la tredicesima di 2,35 €, il TFR di 2,27 € mentre i contributi del datore salgono di 4,03 €.
Le quattro fasce, in cifre
Le fasce, la soglia e la quota a carico del lavoratore sono ricostruite con gli importi che il calcolo applica nella pagina sui contributi INPS colf 2026, dove il passaggio da una fascia all'altra si legge in cifre.
Il totale per gli otto livelli a 25 ore
La tabella incrocia gli otto livelli con quattro orari — venti, ventiquattro, venticinque e trenta ore — e ogni cella è il totale mensile a tempo indeterminato e non convivente, con paga, tredicesima, contributi del datore e TFR già sommati: si legge per riga quando la domanda è l'inquadramento e per colonna quando la domanda è l'orario.
Perché il contributo non cambia con il livello
Il livello sposta il totale attraverso la tariffa oraria, che passa di 0,25 € all'ora dal livello A al livello AS e si moltiplica per le 108,33 ore del mese trascinando tredicesima e TFR, mentre il contributo resta identico per tutti gli otto livelli perché la fascia dedicata non guarda la paga.
Livello
20 h
24 h
25 h
30 h
A
766,56 €
919,87 €
921,36 €
1.105,64 €
AS
791,77 €
950,12 €
952,88 €
1.143,45 €
B
816,98 €
980,38 €
984,39 €
1.181,27 €
BS
861,35 €
1.033,62 €
1.039,86 €
1.247,83 €
C
902,70 €
1.083,24 €
1.091,54 €
1.309,85 €
CS
947,07 €
1.136,48 €
1.147,00 €
1.376,40 €
D
1.089,87 €
1.307,85 €
1.307,09 €
1.568,51 €
DS
1.130,21 €
1.356,25 €
1.357,51 €
1.629,02 €
Costo mensile totale per livello e ore settimanali, rapporto non convivente a tempo indeterminato. Oltre le 24 ore settimanali si applica la fascia contributiva dedicata.
Le differenze e i totali annui sono calcolati sulle cifre arrotondate mostrate in pagina (annuale = mensile × 12), così da poter essere verificati a mano.
Il confronto con 20 e con 30 ore
A venti ore il totale è 766,56 €, cioè 154,80 € in meno delle venticinque; a trenta ore è 1.105,64 €, 184,28 € in più: tre cifre che raccontano una curva non lineare, perché tra venti e venticinque ore le ore aggiunte costano meno della media mentre tra venticinque e trenta costano il costo medio.
Il motivo della differenza è sempre lo stesso: le ore che portano da venti a venticinque attraversano la soglia, e attraversarla abbassa il contributo orario del datore, quindi il costo marginale di quelle ore è più basso del costo medio del rapporto; le ore che portano da venticinque a trenta restano sopra la soglia e pagano paga piena, tredicesima, TFR e 0,93 € di contributo a carico del datore.
Il caso di chi valuta le trenta ore
Rosa e Vincenzo, 40 e 43 anni, Salerno, hanno due bambine e un nonno da accompagnare alle visite: sono partiti da venti ore e hanno scelto le venticinque perché le cinque ore in mezzo costano meno delle cinque che portano alle trenta ore settimanali, dove il totale è già calcolato con le stesse voci.
Quanto resta in contanti
Al lavoratore non arrivano i 921,36 € del datore ma 671,67 €, cioè la paga meno la sua quota contributiva di 33,58 €; la differenza tra le due cifre non è un ricarico del datore, è la somma di ciò che il rapporto produce comunque, cioè tredicesima accantonata, TFR, contributi del datore e quota trattenuta al lavoratore.
A venticinque ore la quota del lavoratore vale 0,31 € per ora sulle 108,33 ore del mese, e resta la stessa anche quando le ore salgono perché la fascia dedicata non distingue la paga: un'ora in più passa quasi tutta nella paga e solo per una parte nella trattenuta.
Il caso di chi guarda il netto
Ilaria, 44 anni, Foggia, fa la colf da undici anni e ragiona al contrario della famiglia: per lei il numero che conta è 671,67 €, e quando le hanno proposto di passare da venti a venticinque ore ha chiesto prima quanto le restava in tasca.
Voce
Importo mensile
Retribuzione lorda mensile (in contanti)
705,25 €
Accantonamento tredicesima
58,77 €
Contributi INPS del datore
100,75 €
Accantonamento TFR
56,59 €
Costo totale mensile
921,36 €
Il premio INAIL non è aggiunto come voce separata: l'ipotesi di calcolo lo considera compreso nel contributo INPS.
Gli importi sono arrotondati al centesimo: la somma delle voci può differire dal totale di un centesimo.
Gli importi sono arrotondati al centesimo: il totale è calcolato sulla somma dei valori non arrotondati e può differire di 0,01 € dalla somma delle singole voci.
Cosa non entra in questo totale
Il totale comprende le voci ordinarie e lascia fuori ciò che dipende da eventi o da anzianità: straordinari, lavoro festivo, festività e permessi non goduti, Cassa Colf e scatti hanno quote e periodicità proprie e non si spalmano su un mese tipo.
Queste voci restano fuori dal totale perché arrivano per eventi, non ogni mese: metterle dentro per prudenza renderebbe il numero illeggibile e non più confrontabile con un altro preventivo. L'elenco completo, con la ragione di ogni esclusione, è nella pagina su cosa non è compreso; per confrontare orari e livelli diversi resta la matrice completa.
Calcola il tuo caso
I numeri di questa pagina escono dallo stesso motore di calcolo del sito. Se il rapporto ha un livello, un orario o una convivenza diversi, apri il calcolatore con lo scenario qui sotto già impostato.
Scenario di questa pagina:Livello A · Non convivente · Tempo indeterminato · 25 ore
Si apre la pagina iniziale con i campi già compilati: puoi cambiare livello, ore e convivenza prima di avviare il calcolo.
Fonti e versione dei parametri
Controlla origine, decorrenza e stato di verifica dei parametri utilizzati.
Sono elencate soltanto le fonti che documentano un valore verificato usato dal calcolo.
Versione dei parametri
2026
Ultimo aggiornamento delle fonti
Decorrenza
Fonte dei dati
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025; INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026; TUIR art. 10 c.2 + Istruzioni 730
Stato dei parametri
Fonti verificate il 3 febbraio 2026
CCNL: retribuzioni e regole contrattuali
Valori verificati utilizzati dal calcolo
CCNL Lavoro Domestico, Tabella retributiva 2026 (decorrenza 01/01/2026), Assindatcolf
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, FIDALDO PDF
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, art. 36 c.3 e Tabella F (indennità di vitto e alloggio): 4,66 €/giorno vitto e 2,00 €/giorno alloggio, mensilizzati ×30 = 139,80 € e 60,00 € al mese
Contributi INPS
Valori verificati utilizzati dal calcolo
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia fino a 9,61
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia 9,61–11,70
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia oltre 11,70
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia orario > 24h
Copertura e premio INAIL
Valori verificati utilizzati dal calcolo
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, coefficienti di ripartizione: INAIL 1,31% incluso nell'aliquota totale 19,9675% del contributo orario — nessun premio separato dovuto
Quanto costa una colf di livello A a venticinque ore non convivente?
921,36 € al mese, di cui 705,25 € di paga, 58,77 € di tredicesima, 56,59 € di TFR e 100,75 € di contributi del datore; su dodici mesi il costo arriva a 11.056,32 € e in contanti al lavoratore restano 671,67 €.
Perché a venticinque ore il totale non sale come ci si aspetta?
Perché la soglia vale su tutto il monte ore del mese: fino a 24 ore il contributo si sceglie dalla fascia della retribuzione oraria effettiva, oltre si applica l'importo fisso di 1,24 € per ora, e il risparmio che ne nasce compensa quasi tutto l'aumento di paga.
Il contributo del datore scende superando le ventiquattro ore?
Sì: sotto la soglia il contributo per ora è quello della fascia, sopra è l'importo fisso di 1,24 €, e siccome il cambio vale su tutte le ore del mese il contributo mensile del datore cala anche se le ore aumentano.
Quanto resta in contanti alla colf a venticinque ore?
Restano 671,67 €, cioè i 705,25 € di paga meno 33,58 € di quota del lavoratore: la trattenuta è di 0,31 € per ora e non dipende dalla paga, mentre tredicesima e TFR maturano a parte e non passano dal mese.
Il totale delle venticinque ore comprende la Cassa Colf?
No: la Cassa Colf ha una contribuzione separata e una periodicità propria, quindi va in una riserva a parte insieme a straordinari, festività non godute e scatti di anzianità, che dipendono dagli eventi del rapporto e non dall'orario concordato.
Testo redatto con l'assistenza di strumenti di intelligenza artificiale. Selezione delle fonti, verifica sui documenti ufficiali e revisione finale a cura della redazione.