Quanto costa una colf all'ora: dal lordo al costo reale

A cura di Fu JunUltima modifica:

Per una colf non convivente di livello A a 10 ore settimanali il costo effettivo è di 8,85 € per ora, mentre la paga oraria contrattuale è di 6,51 €. Il costo mensile di 383,28 € è più alto del lordo di 282,10 € perché comprende contributi INPS, accantonamento della tredicesima e TFR.

Perché la paga oraria non è il costo orario

La tabella CCNL indica quanto spetta al lavoratore per ogni ora: per il livello A sono 6,51 €. Questa cifra è la retribuzione lorda, non quello che esce dalle disponibilità della famiglia.

Il costo orario effettivo si ottiene diversamente: si calcola il costo mensile complessivo e lo si divide per le ore mensili del rapporto. A 10 ore settimanali il costo mensile dello scenario è 383,28 €, cioè 8,85 € per ora.

La differenza tra 6,51 € e 8,85 € non è un ricarico: sono tre componenti che maturano insieme alla retribuzione e che il datore di lavoro sostiene comunque.

Le tre componenti che si aggiungono alla paga

La prima è l'accantonamento della tredicesima, pari a 23,51 € al mese: la mensilità aggiuntiva prevista dall'articolo 39 del contratto viene distribuita sulle ore dell'anno invece di essere pagata in un'unica soluzione a dicembre.

La seconda è il contributo INPS a carico del datore, pari a 55,03 € nello scenario: dipende da una fascia oraria e non da una percentuale applicata allo stipendio. Il meccanismo è descritto in contributi INPS colf 2026. Due esempi a 20 ore sono nella pagina sulla colf di livello A a 20 ore e in quella sulla colf di livello B a 20 ore.

La terza è l'accantonamento del TFR, pari a 22,64 € al mese: si calcola nella misura di 1/13,5 della retribuzione annua secondo l'articolo 41 del contratto e viene liquidato alla cessazione del rapporto, non pagato ogni mese.

Quanto pesa ogni componente

In questo scenario la retribuzione pesa per circa tre quarti del costo mensile. Il resto si distribuisce tra contributi INPS, tredicesima e TFR, in proporzioni diverse: il contributo è la voce più rilevante dopo la retribuzione, mentre tredicesima e TFR crescono in modo più lento perché sono accantonamenti.

Perché non è un ricarico di agenzia

Tra paga oraria e costo orario la differenza non è un margine commerciale: è la somma di oneri che il datore di lavoro versa o accantona per legge e per contratto. Un'agenzia aggiunge a questa base i propri servizi, che sono una voce ulteriore e non sostituiscono queste componenti. Per passare dalla tariffa al costo del tuo orario, usa il calcolatore della pagina iniziale. Due esempi a 12 ore sono nella pagina sulla colf di livello A a 24 ore e in quella sulla colf di livello B a 24 ore.

Il costo orario cambia con il numero di ore

Lo stesso livello A non costa allo stesso modo a 10 ore e a 30 ore settimanali. Il motivo è che una parte del costo è proporzionale alle ore (la retribuzione) e una parte dipende dalla fascia contributiva, che cambia al superamento delle 24 ore settimanali.

Con poche ore settimanali il costo per ora è più alto, perché sotto la soglia il contributo INPS del datore è 1,27 € per ora; sopra le 24 ore scende e il costo per ora si riduce una volta, poi resta fermo. Il confronto tra scenari è quantificato in quanto costa una colf a 30 ore settimanali, dove il passaggio oltre la soglia produce un effetto visibile.

Contributi INPS mensili a carico del datore da poche ore a 40 ore settimanali: la componente che spiega il calo del costo per ora oltre le 24 ore.
Il contributo per ora cambia al passaggio della soglia: il costo orario effettivo segue lo stesso scalino.

Il costo per ora secondo il livello CCNL

La tabella seguente confronta, per ogni livello di inquadramento, la paga oraria contrattuale con il costo effettivo per ora nello scenario di questa pagina: 10 ore settimanali, rapporto non convivente, contratto a tempo indeterminato.

Le due colonne non sono confrontabili tra loro come se fossero lo stesso dato: la prima riguarda la retribuzione del lavoratore, la seconda il costo complessivo sostenuto dalla famiglia. Gli importi contrattuali completi sono nella tabella degli stipendi colf e badanti 2026.

Come leggere le due colonne

Chi deve valutare un'offerta di lavoro guarda la prima colonna. Chi deve stimare una spesa ricorrente guarda la seconda. Confrontare la paga oraria con un preventivo di costo produce l'impressione che il divario sia molto più grande di quello reale.

Livello e mansioni

Il livello dipende dalle mansioni effettivamente svolte, descritte nell'allegato del contratto. Questa pagina riporta gli importi per ogni livello ma non attribuisce mansioni: la scelta del livello richiede la descrizione concreta del rapporto. Per i rapporti con convivenza la struttura di costo è diversa ed è descritta in costo di una colf convivente e in quanto costa una badante 24 ore su 24.

LivelloRetribuzione oraria non conviventeCosto effettivo per ora — non convivente 10h
A6,51 €8,85 €
AS6,76 €9,14 €
B7,01 €9,43 €
BS7,45 €9,94 €
C7,86 €10,42 €
CS8,30 €10,93 €
D9,57 €12,58 €
DS9,97 €13,04 €

Le differenze e i totali annui sono calcolati sulle cifre arrotondate mostrate in pagina (annuale = mensile × 12), così da poter essere verificati a mano.

Cosa non entra nel costo per ora

Il costo effettivo per ora calcolato qui comprende retribuzione, tredicesima, contributi INPS a carico del datore e TFR. Non comprende le voci che dipendono da eventi del singolo rapporto: festività non retribuite secondo calendario, straordinari, permessi non goduti e scatti di anzianità.

Non comprende neppure la Cassa Colf, che è una contribuzione separata con quota e periodicità proprie, né le indennità previste per lavoro notturno o festivo. Queste voci non vengono trasformate in un importo orario standard perché richiedono dati che il calcolo non rileva.

Calcola il tuo caso

I numeri di questa pagina escono dallo stesso motore di calcolo del sito. Se il rapporto ha un livello, un orario o una convivenza diversi, apri il calcolatore con lo scenario qui sotto già impostato.

Scenario di questa pagina:Livello A · Non convivente · Tempo indeterminato · 10 ore

Apri il calcolatore con questo scenario

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Fonti e versione dei parametri

Controlla origine, decorrenza e stato di verifica dei parametri utilizzati.

Sono elencate soltanto le fonti che documentano un valore verificato usato dal calcolo.

CCNL: retribuzioni e regole contrattuali

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • CCNL Lavoro Domestico, Tabella retributiva 2026 (decorrenza 01/01/2026), Assindatcolf
  • CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, FIDALDO PDF
  • CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, art. 36 c.3 e Tabella F (indennità di vitto e alloggio): 4,66 €/giorno vitto e 2,00 €/giorno alloggio, mensilizzati ×30 = 139,80 € e 60,00 € al mese

Contributi INPS

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia fino a 9,61
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia 9,61–11,70
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia oltre 11,70
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia orario > 24h

Copertura e premio INAIL

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, coefficienti di ripartizione: INAIL 1,31% incluso nell'aliquota totale 19,9675% del contributo orario — nessun premio separato dovuto

Deduzioni fiscali

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • TUIR art. 10 c.2 + Agenzia Entrate, Istruzioni 730, rigo E23

Alcune regole del rapporto (ferie, preavviso) non sono ancora collegate a una fonte contrattuale verificata.

INPS — Circolare n. 9 del 03-02-2026: contributi lavoratori domestici 2026

Domande frequenti

Perché il costo orario è più alto della paga oraria?

Perché il costo orario include contributi INPS a carico del datore, accantonamento della tredicesima e TFR, mentre la paga oraria CCNL è solo la retribuzione lorda. Nello scenario di questa pagina la paga è 6,51 € e il costo effettivo è 8,85 €.

Il costo per ora è lo stesso a 10 ore e a 40 ore settimanali?

No. La retribuzione cresce in proporzione alle ore, ma la componente contributiva dipende dalla fascia oraria: oltre le 24 ore settimanali cambia il criterio di calcolo e il costo per ora si riduce una volta, poi resta fermo.

La tredicesima è compresa nel costo orario?

Sì, come accantonamento mensile pari a 23,51 €. La mensilità aggiuntiva viene distribuita sulle ore dell'anno, non pagata in un'unica soluzione.

Il TFR viene pagato ogni mese al lavoratore?

No. Il TFR è un accantonamento pari a 22,64 € al mese nello scenario, liquidato alla cessazione del rapporto secondo le regole applicabili. Non è denaro disponibile mensilmente.

Come si passa dalla paga oraria al costo mensile?

Si moltiplica la paga oraria per le ore mensili del rapporto, poi si aggiungono tredicesima, contributi INPS a carico del datore e TFR. Il risultato è il costo mensile, che diviso per le stesse ore restituisce il costo effettivo per ora.

Testo redatto con l'assistenza di strumenti di intelligenza artificiale. Selezione delle fonti, verifica sui documenti ufficiali e revisione finale a cura della redazione.