Detrazioni colf nel 730: tetto annuo e rigo E23

A cura di Fu JunUltima modifica:

La deduzione per il lavoro domestico ha un tetto annuo di 1.549,37 € e si applica ai contributi effettivamente versati a carico del datore. Il tetto è annuale: non si riduce con le ore. La stima per un rapporto di livello A a 25 ore è 1.209,00 €.

Il tetto annuale

Il tetto annuo della deduzione è 1.549,37 €. Non è un rimborso automatico: è il limite massimo su cui si applica la deduzione fiscale.

Nel linguaggio comune si parla di “detrazioni” per il lavoro domestico; tecnicamente si tratta di oneri deducibili dal reddito (TUIR art. 10).

La deduzione riguarda solo la quota di contributi a carico del datore e si misura sull’importo annuo effettivamente versato. Su questo scenario la stima è 1.209,00 €.

La deduzione non è un rimborso automatico

La quota deducibile riduce il reddito imponibile, e solo di conseguenza l’imposta dovuta. Non è una somma che il datore riceve indietro per il solo fatto di aver pagato i contributi.

Solo la quota del datore entra nel calcolo

La quota a carico del lavoratore non si deduce. Per questo il riferimento è il contributo del datore, non il totale del costo.

VoceImporto mensile
Retribuzione lorda mensile (in contanti)705,25 €
Accantonamento tredicesima58,77 €
Contributi INPS del datore100,75 €
Accantonamento TFR56,59 €
Costo totale mensile921,36 €

Il premio INAIL non è aggiunto come voce separata: l'ipotesi di calcolo lo considera compreso nel contributo INPS.

Gli importi sono arrotondati al centesimo: la somma delle voci può differire dal totale di un centesimo.

Gli importi sono arrotondati al centesimo: il totale è calcolato sulla somma dei valori non arrotondati e può differire di 0,01 € dalla somma delle singole voci.

Le differenze e i totali annui sono calcolati sulle cifre arrotondate mostrate in pagina (annuale = mensile × 12), così da poter essere verificati a mano.

Cosa entra e cosa resta fuori

Entrano i contributi previdenziali a carico del datore, nei limiti del tetto. Non entra l’intero costo del rapporto e non entra la quota a carico del lavoratore.

Non si tratta di un credito d’imposta e non riduce il costo mensile: riduce l’imponibile secondo la situazione del contribuente. Il calcolatore stima la quota, non prepara il 730.

Dove si inserisce nel 730

Il riferimento è il quadro E, rigo E23, secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. La compilazione richiede i dati del rapporto e dei contributi.

Perché la stima non è il rimborso

La deduzione riduce il reddito imponibile, e l’effetto sull’imposta dipende dall’aliquota e dalla situazione reddituale. Il valore pubblicato è la quota deducibile, non l’importo che si riceve indietro.

Un esempio con il livello A a 25 ore

Il costo ordinario è 921,36 €, i contributi del datore sono 100,75 € e la deduzione stimata è 1.209,00 € all’anno. Il tetto resta 1.549,37 €.

Quando le ore cambiano, cambia il contributo versato e quindi la deduzione effettiva. In convivenza cambia anche la base del costo: non usare lo stesso totale per entrambi.

Il tetto e il contributo effettivo

Il limite di 1.549,37 € (TUIR art. 10 c.2) riguarda i contributi INPS a carico del datore. Il calcolo parte dai contributi INPS a carico del datore, non dall’intero costo del rapporto: paga, tredicesima e TFR restano fuori.

Con il livello A a 25 ore il contributo mensile è 100,75 €: su dodici mesi sono 1.209,00 €, sotto il tetto. La deduzione effettiva è quindi 1.209,00 €, pari ai contributi versati nell’anno.

Se il rapporto dura meno di dodici mesi, la deduzione va riproporzionata ai mesi di lavoro. Un contratto di sei mesi non produce lo stesso importo di un anno intero, anche a parità di ore.

Non arriva in busta paga: riduce il reddito imponibile e si recupera in dichiarazione. Il costo del datore non cambia, cambia il netto fiscale a fine anno.

Cosa controllare prima del 730

Controlla di avere i contributi effettivamente versati e la quota a carico del datore. La deduzione non si applica a ciò che non è stato versato o non è documentabile.

Per il quadro dei contributi leggi come si pagano i contributi; per il costo di base usa la pagina sulla colf di livello A a 24 ore.

Come si calcola la quota deducibile

La quota parte dai contributi INPS a carico del datore: con 100,75 € al mese, l’anno vale 1.209,00 €.

Il tetto di 1.549,37 € previsto dall’art. 10 del TUIR non si somma al costo: è il massimo su cui la deduzione può essere riconosciuta.

Per il 730 servono i contributi effettivamente versati e i mesi di lavoro: il totale di 921,36 € non basta a compilare il quadro.

Oltre le 24 ore il contributo passa alla fascia fissa da 1,24 € l’ora, cioè 0,93 euro a carico del datore e 0,31 euro a carico del lavoratore: la quota annua cambia anche a parità di livello.

La deduzione non riduce i 921,36 € del rapporto: cambia il netto fiscale a fine anno, non il costo mensile.

Con 100,75 € al mese il contributo annuo resta sotto il tetto di 1.549,37 €: la deduzione piena vale 1.209,00 €.

Il tetto di 1.549,37 € resta il riferimento anche quando il contributo mensile è più alto, come nel livello D.

La quota si calcola sui contributi del mese di 100,75 €, non sui 921,36 € del rapporto.

Nel 730 la deduzione entra tra gli oneri deducibili (TUIR art. 10) e riduce il reddito imponibile, non l’imposta: non è una detrazione d’imposta.

Cosa questa guida non copre

Non calcola l’imposta finale, non gestisce altre detrazioni e non sostituisce il commercialista. Non pubblica aliquote personali.

Il metodo è in chi siamo; le altre guide sono nel hub degli approfondimenti.

Altre guide operative

Se il tuo caso riguarda un altro passaggio, puoi proseguire con come si pagano i contributi, registrare il contratto, calcolare il TFR, Cassa Colf, scatti di anzianità, dimissioni e preavviso, badante non autosufficiente. Per l’elenco delle voci fuori dal calcolo leggi cosa non è compreso. Ogni guida resta separata dal calcolo del costo: serve a capire la regola, non a sostituire il totale.

Calcola il tuo caso

I numeri di questa pagina escono dallo stesso motore di calcolo del sito. Se il rapporto ha un livello, un orario o una convivenza diversi, apri il calcolatore con lo scenario qui sotto già impostato.

Scenario di questa pagina:Livello A · Non convivente · Tempo indeterminato · 25 ore

Apri il calcolatore con questo scenario

Si apre la pagina iniziale con i campi già compilati: puoi cambiare livello, ore e convivenza prima di avviare il calcolo.

Fonti e versione dei parametri

Controlla origine, decorrenza e stato di verifica dei parametri utilizzati.

Sono elencate soltanto le fonti che documentano un valore verificato usato dal calcolo.

CCNL: retribuzioni e regole contrattuali

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • CCNL Lavoro Domestico, Tabella retributiva 2026 (decorrenza 01/01/2026), Assindatcolf
  • CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, FIDALDO PDF
  • CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, art. 36 c.3 e Tabella F (indennità di vitto e alloggio): 4,66 €/giorno vitto e 2,00 €/giorno alloggio, mensilizzati ×30 = 139,80 € e 60,00 € al mese

Contributi INPS

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia fino a 9,61
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia 9,61–11,70
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia oltre 11,70
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi
  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia orario > 24h

Copertura e premio INAIL

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, coefficienti di ripartizione: INAIL 1,31% incluso nell'aliquota totale 19,9675% del contributo orario — nessun premio separato dovuto

Deduzioni fiscali

Valori verificati utilizzati dal calcolo

  • TUIR art. 10 c.2 + Agenzia Entrate, Istruzioni 730, rigo E23

Alcune regole del rapporto (ferie, preavviso) non sono ancora collegate a una fonte contrattuale verificata.

INPS — Circolare n. 9 del 03-02-2026: contributi lavoratori domestici 2026

Domande frequenti

Qual è il tetto della deduzione per colf nel 2026?

Il tetto annuo è 1.549,37 €. Il beneficio riguarda i contributi a carico del datore e si misura sull’importo annuo versato, non sulle ore.

La deduzione copre tutto il costo della colf?

No: riguarda solo i contributi del datore nei limiti del tetto. Non copre retribuzione, TFR o tredicesima.

Dove si inserisce la deduzione nel 730?

Nel quadro E, rigo E23, secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Il calcolatore non compila il modello.

Testo redatto con l'assistenza di strumenti di intelligenza artificiale. Selezione delle fonti, verifica sui documenti ufficiali e revisione finale a cura della redazione.