Registrare un contratto colf: ordine dei passi e dati necessari
A cura di Fu JunUltima modifica:
Prima di iniziare il rapporto servono contratto, dati del lavoratore e comunicazione obbligatoria. Il costo ordinario di un rapporto di livello A a 20 ore è 766,56 € al mese, ma la registrazione non si esaurisce nel costo.
L’ordine corretto dei passi
Prima si definisce il rapporto: livello, ore, retribuzione e durata. Poi si prepara il contratto e si invia la comunicazione obbligatoria. Solo dopo si possono organizzare le prime giornate di lavoro.
Invertire l’ordine è la causa più comune di ritorno: un contratto scritto senza livello o con ore diverse dalla comunicazione non è coerente con il rapporto che si vuole registrare.
Il livello va deciso prima del contratto
Il livello non è un campo da compilare alla fine: determina la retribuzione minima e il costo. Se lo cambi dopo, cambiano anche le voci collegate.
Le ore devono essere un monte settimanale
La comunicazione e il contratto devono usare lo stesso monte ore settimanale. Una distribuzione diversa va chiarita, non nascosta nel totale.
Livello
Mensile convivente
Costo mensile — non convivente 20h
Oraria non convivente
Costo effettivo per ora — non convivente 20h
A
908,10 €
766,56 €
6,51 €
8,84 €
AS
958,55 €
791,77 €
6,76 €
9,14 €
B
983,16 €
816,98 €
7,01 €
9,43 €
BS
1.053,39 €
861,35 €
7,45 €
9,94 €
C
1.123,63 €
902,70 €
7,86 €
10,42 €
CS
1.193,84 €
947,07 €
8,30 €
10,93 €
D
1.404,51 €
1.089,87 €
9,57 €
12,57 €
DS
1.474,73 €
1.130,21 €
9,97 €
13,04 €
Le differenze e i totali annui sono calcolati sulle cifre arrotondate mostrate in pagina (annuale = mensile × 12), così da poter essere verificati a mano.
I dati da avere pronti
Servono i dati anagrafici del lavoratore, il codice fiscale, la residenza, il livello CCNL, le ore settimanali, la retribuzione e la data di inizio. Per il datore servono i dati identificativi e il luogo di lavoro.
Con la convivenza servono anche l’indirizzo e il valore di vitto e alloggio. In un rapporto non convivente il contratto deve dire chiaramente che l’alloggio non è compreso.
Contratto e comunicazione devono coincidere
Livello, ore e retribuzione devono essere identici nel contratto e nella comunicazione. Una differenza di ore o di livello è sufficiente per rendere il quadro incoerente.
Prima di firmare
Controlla che il livello sia quello delle mansioni e che la retribuzione non sia sotto il minimo CCNL. Il calcolatore non attribuisce il livello e non corregge un contratto già firmato.
Le cause di ritorno più frequenti
Le segnalazioni più comuni riguardano un livello mancante o incoerente, ore che non corrispondono al contratto e dati del lavoratore incompleti. A queste si aggiunge la comunicazione inviata senza verificare l’esito.
Il ritorno non si risolve cambiando il totale: si corregge il dato contrattuale o la comunicazione. Il calcolatore può solo riflettere il livello e le ore che gli vengono indicati.
Un monte ore scritto in forma mensile è un altro errore ricorrente. Nel contratto si dichiarano le ore settimanali: 86,67 ore al mese sono una conseguenza del calcolo, non un dato da inserire nella comunicazione.
Anche la sigla del livello va ripresa dalla Tabella B, non scritta a parole. Per il livello A a 20 ore la retribuzione mensile è 564,20 €, ottenuta da 6,51 € l’ora per 86,67 ore: se il contratto riporta una cifra diversa, il totale pubblicato qui non descrive quel rapporto.
Il limite delle ore e il tipo di rapporto
Per il rapporto non convivente il CCNL fissa un limite ordinario di 40 ore settimanali (art. 14). Oltre quella soglia servono le regole degli straordinari, che il calcolatore non applica e che vanno gestite a parte.
La convivenza ha un limite diverso, più alto, e una base retributiva mensile: il contratto deve dire che l’alloggio è compreso e riportare il valore di vitto e alloggio. Un rapporto convivente scritto come non convivente produce un totale sbagliato anche con le ore corrette.
La durata e la cessazione fanno parte dei dati da indicare quando il contratto è a tempo determinato. La cifra non cambia, ma il contributo orario della fascia può essere più alto rispetto al tempo indeterminato.
Cosa controllare dopo la registrazione
Verifica l’esito della comunicazione e conserva il contratto firmato. Dopo la registrazione controlla anche durata e condizioni di cessazione, se il contratto è a termine.
Con 20 ore settimanali il totale ordinario è 766,56 €.
Dentro quella cifra la retribuzione è 564,20 € e la tredicesima accantonata è 47,02 €.
Il contributo INPS a carico del datore è 110,07 € e si aggiunge alla retribuzione: non è una trattenuta sulla paga del lavoratore.
Il TFR accantonato è 45,28 €: non si paga ogni mese, ma entra nel costo del rapporto fin dal primo mese.
Se il monte ore cambia, cambiano tutte e quattro le voci. Un contratto che riporta solo la paga oraria non permette di ricostruire 766,56 €.
Il confronto con la Tabella B va fatto sul minimo mensile, non sul totale: è la verifica che il contratto regge prima della firma.
Cosa questa guida non copre
Non sostituisce il portale INPS, il consulente del lavoro o il contratto collettivo. Non pubblica scadenze non verificate e non gestisce eventuali sanzioni.
I numeri di questa pagina escono dallo stesso motore di calcolo del sito. Se il rapporto ha un livello, un orario o una convivenza diversi, apri il calcolatore con lo scenario qui sotto già impostato.
Scenario di questa pagina:Livello A · Non convivente · Tempo indeterminato · 20 ore
Si apre la pagina iniziale con i campi già compilati: puoi cambiare livello, ore e convivenza prima di avviare il calcolo.
Fonti e versione dei parametri
Controlla origine, decorrenza e stato di verifica dei parametri utilizzati.
Sono elencate soltanto le fonti che documentano un valore verificato usato dal calcolo.
Versione dei parametri
2026
Ultimo aggiornamento delle fonti
Decorrenza
Fonte dei dati
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025; INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026; TUIR art. 10 c.2 + Istruzioni 730
Stato dei parametri
Fonti verificate il 3 febbraio 2026
CCNL: retribuzioni e regole contrattuali
Valori verificati utilizzati dal calcolo
CCNL Lavoro Domestico, Tabella retributiva 2026 (decorrenza 01/01/2026), Assindatcolf
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, FIDALDO PDF
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, art. 36 c.3 e Tabella F (indennità di vitto e alloggio): 4,66 €/giorno vitto e 2,00 €/giorno alloggio, mensilizzati ×30 = 139,80 € e 60,00 € al mese
Contributi INPS
Valori verificati utilizzati dal calcolo
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia fino a 9,61
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia 9,61–11,70
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia oltre 11,70
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia orario > 24h
Copertura e premio INAIL
Valori verificati utilizzati dal calcolo
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, coefficienti di ripartizione: INAIL 1,31% incluso nell'aliquota totale 19,9675% del contributo orario — nessun premio separato dovuto
Quali dati servono per registrare un contratto colf?
Dati del lavoratore e del datore, livello CCNL, ore, retribuzione, data di inizio e luogo di lavoro. In convivenza serve anche l’indirizzo.
Contratto e comunicazione possono avere ore diverse?
No: livello, ore e retribuzione devono coincidere. Una differenza rende incoerente il rapporto e può causare un ritorno della pratica.
Il costo del calcolatore basta per registrare il contratto?
No: il calcolatore stima il costo ordinario. La registrazione richiede contratto, comunicazione e dati corretti, non solo il totale.
Testo redatto con l'assistenza di strumenti di intelligenza artificiale. Selezione delle fonti, verifica sui documenti ufficiali e revisione finale a cura della redazione.