Stipendi colf e badanti 2026: tabella CCNL completa
A cura di Fu JunUltima modifica:
La tabella retributiva del CCNL lavoro domestico in vigore dal 1° gennaio 2026 prevede otto livelli di inquadramento, da 908,10 € a 1.474,73 € al mese per i lavoratori conviventi e da 6,51 € a 9,97 € all'ora per i non conviventi. Gli importi mensili sono in contanti: la tredicesima si aggiunge nella misura di 1/12 e vitto e alloggio si aggiunge come valore in natura.
La tabella retributiva in vigore dal 2026
Il contratto collettivo nazionale del lavoro domestico firmato il 28 ottobre 2025 ha fissato la tabella retributiva con decorrenza 1° gennaio 2026 e validità fino al 31 ottobre 2028. Queste cifre sono minimi contrattuali: il contratto individuale può prevedere condizioni migliori, mai peggiori.
La tabella distingue due forme di retribuzione. Per i rapporti conviventi l'importo è mensile; per i rapporti non conviventi è orario. Le due colonne non sono convertibili l'una nell'altra con una semplice divisione, perché il rapporto convivente ha un orario di riferimento diverso e include il valore convenzionale di vitto e alloggio. Per vedere il costo completo a 20 ore: colf di livello B a 20 ore e colf di livello DS a 20 ore. Il calcolatore della pagina iniziale applica la tabella al tuo orario. Per il confronto a 24 ore, vedi la colf di livello AS a 24 ore e la colf di livello BS a 24 ore.
Retribuzione mensile in contanti per livello di inquadramento secondo la tabella CCNL in vigore dal 1° gennaio 2026. La tredicesima si aggiunge nella misura di 1/12 e vitto e alloggio si aggiunge come valore in natura: nessuno dei due è compreso in questi importi.
Livello
Mensile convivente
Costo mensile — non convivente 40h
Oraria non convivente
Costo effettivo per ora — non convivente 40h
A
908,10 €
1.474,18 €
6,51 €
8,51 €
AS
958,55 €
1.524,61 €
6,76 €
8,80 €
B
983,16 €
1.575,03 €
7,01 €
9,09 €
BS
1.053,39 €
1.663,77 €
7,45 €
9,60 €
C
1.123,63 €
1.746,46 €
7,86 €
10,08 €
CS
1.193,84 €
1.835,20 €
8,30 €
10,59 €
D
1.404,51 €
2.091,35 €
9,57 €
12,07 €
DS
1.474,73 €
2.172,02 €
9,97 €
12,53 €
Le differenze e i totali annui sono calcolati sulle cifre arrotondate mostrate in pagina (annuale = mensile × 12), così da poter essere verificati a mano.
Come si legge la colonna del costo mensile
La colonna «Costo mensile — non convivente 40h» non è una retribuzione: è il costo che il datore sostiene per quel livello a 40 ore settimanali, non convivente e a tempo indeterminato. Comprende la retribuzione lorda, la tredicesima, i contributi INPS a carico del datore e il TFR.
Tra la seconda e la terza colonna la differenza non è quindi un errore: sono due grandezze diverse. La prima è quanto spetta al lavoratore come paga base, la seconda è quanto esce dalle disponibilità della famiglia. La distinzione è approfondita in quanto costa una colf a ore.
Perché i due importi non vanno confusi
Chi confronta la tabella con un'offerta di lavoro deve usare la colonna della retribuzione. Davanti a un preventivo di agenzia, chi confronta la tabella deve usare la colonna del costo, che è più alta. Confrontare la retribuzione con un preventivo di costo produce l'impressione che l'agenzia applichi un ricarico molto superiore a quello reale.
Il caso del rapporto convivente
Nel rapporto convivente il minimo mensile è in contanti e il valore convenzionale di vitto e alloggio, pari a 0,00 € al mese secondo l'articolo 36 del contratto, si aggiunge come valore in natura. La struttura completa è descritta in costo di una colf convivente e in quanto costa una badante 24 ore su 24.
Tredicesima e TFR: due maggiorazioni da calcolare a parte
In contanti, gli importi della tabella sono retribuzioni mensili lorde ordinarie. La tredicesima si aggiunge nella misura di 1/12 della retribuzione globale di fatto per ogni mese di servizio, secondo l'articolo 39 del contratto, e comprende il valore di vitto e alloggio quando dovuto.
Il TFR si accantona nella misura di 1/13,5 della retribuzione annua, comprensiva del valore convenzionale di vitto e alloggio per i rapporti conviventi. È un accantonamento, non un versamento mensile: viene liquidato alla cessazione del rapporto secondo le regole applicabili.
Come si determina il livello di inquadramento
Dalle mansioni effettivamente svolte, descritte nell'allegato del contratto collettivo, dipende il livello. Non dipende dall'anzianità, dalla nazionalità del lavoratore né dalla disponibilità a lavorare in orari particolari.
Il livello applicabile non è determinabile da questa pagina: la valutazione richiede la descrizione concreta del rapporto e, nei casi dubbi, il parere di un consulente del lavoro. Le tabelle riportano gli importi per ogni livello, ma non attribuiscono mansioni.
Cosa non basta per scegliere il livello
Non basta il numero di ore, non basta la convivenza e non basta la presenza di persone non autosufficienti. Due rapporti con lo stesso orario possono ricadere in livelli diversi se cambiano le mansioni richieste. Per questa ragione il sito non propone un questionario di autoattribuzione: produrrebbe un risultato che sembra autorevole e non lo è.
Quando la tabella non basta
Se il rapporto prevede mansioni miste, o se il lavoratore assiste una persona non autosufficiente con responsabilità sanitarie, la collocazione richiede un controllo attento: lo scarto tra due livelli vicini è di decine di euro al mese e cresce nei livelli alti. Il contributo INPS dipende a sua volta dalla retribuzione che ne risulta: il meccanismo è descritto in contributi INPS colf 2026.
Cosa non è compreso nella tabella
Gli importi non comprendono gli scatti di anzianità, che maturano secondo la cadenza prevista dal contratto e dipendono dalla storia individuale del rapporto. Non comprendono gli straordinari, le indennità per lavoro notturno o festivo e i permessi non goduti.
Non comprendono neppure la Cassa Colf, che è una contribuzione separata con quota e periodicità proprie. Queste voci non sono quantificate in questa pagina perché richiedono dati del singolo rapporto che il sito non raccoglie.
Calcola il tuo caso
I numeri di questa pagina escono dallo stesso motore di calcolo del sito. Se il rapporto ha un livello, un orario o una convivenza diversi, apri il calcolatore con lo scenario qui sotto già impostato.
Scenario di questa pagina:Livello A · Non convivente · Tempo indeterminato · 40 ore
Si apre la pagina iniziale con i campi già compilati: puoi cambiare livello, ore e convivenza prima di avviare il calcolo.
Fonti e versione dei parametri
Controlla origine, decorrenza e stato di verifica dei parametri utilizzati.
Sono elencate soltanto le fonti che documentano un valore verificato usato dal calcolo.
Versione dei parametri
2026
Ultimo aggiornamento delle fonti
Decorrenza
Fonte dei dati
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025; INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026; TUIR art. 10 c.2 + Istruzioni 730
Stato dei parametri
Fonti verificate il 3 febbraio 2026
CCNL: retribuzioni e regole contrattuali
Valori verificati utilizzati dal calcolo
CCNL Lavoro Domestico, Tabella retributiva 2026 (decorrenza 01/01/2026), Assindatcolf
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, FIDALDO PDF
CCNL Lavoro Domestico 28/10/2025, art. 36 c.3 e Tabella F (indennità di vitto e alloggio): 4,66 €/giorno vitto e 2,00 €/giorno alloggio, mensilizzati ×30 = 139,80 € e 60,00 € al mese
Contributi INPS
Valori verificati utilizzati dal calcolo
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia fino a 9,61
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia 9,61–11,70
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia oltre 11,70
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, tabella contributi, colonna Comprensivo quota CUAF, fascia orario > 24h
Copertura e premio INAIL
Valori verificati utilizzati dal calcolo
INPS Circolare n. 9 del 03-02-2026, coefficienti di ripartizione: INAIL 1,31% incluso nell'aliquota totale 19,9675% del contributo orario — nessun premio separato dovuto
Sono lordi. Da questi importi vanno sottratti i contributi a carico del lavoratore e l'imposta sul reddito per ottenere il netto. La tabella non calcola il netto in busta paga.
La tredicesima è compresa negli importi mensili?
No. Gli importi sono retribuzioni mensili ordinarie: la tredicesima si aggiunge nella misura di 1/12 per ogni mese di servizio ed è pari a una mensilità piena su base annua.
Come faccio a sapere quale livello si applica al mio caso?
Il livello dipende dalle mansioni effettivamente svolte, descritte nell'allegato del CCNL. Questa pagina non può determinarlo: serve la descrizione concreta del rapporto e, nei casi dubbi, il parere di un consulente del lavoro.
Perché il costo mensile è molto più alto della retribuzione?
Perché il costo comprende contributi INPS a carico del datore, accantonamento della tredicesima e TFR. La retribuzione è la paga base del lavoratore, il costo è quanto sostiene la famiglia.
La tabella vale anche per le badanti?
Sì, il contratto è lo stesso. La differenza tra colf e badante non è il contratto ma le mansioni, che determinano il livello di inquadramento e quindi l'importo da applicare.
Testo redatto con l'assistenza di strumenti di intelligenza artificiale. Selezione delle fonti, verifica sui documenti ufficiali e revisione finale a cura della redazione.